Attività

L’Associazione promuove  iniziative per il contrasto al racket e all’usura e difende le vittime della criminalità di stampo mafioso, anche attraverso la costituzione di parte civile nei relativi procedimenti penali, tutelando gli interessi dei soggetti aventi diritto ai benefici delle leggi n. 108/1996 e n. 44/1999.

Svolge attività di sensibilizzazione alla denuncia degli autori dei reati, anche attraverso campagne educative e di diffusione della cultura della legalità.

Ecco alcune attività promosse negli anni

“La Mafia Normale” – rappresentazione teatrale promossa dall’Associazione Antiracket e Antiusura di Trapani nel 2014, per combattere la sub cultura mafiosa.

 

Il progetto, attraverso il linguaggio teatrale, mira a sensibilizzare i giovani e l’opinione pubblica su temi fondamentali e più che mai attuali della legalità. L’opera, scritta dal giornalista Marco Rizzo e diretta dal regista Piervittorio Demitry, impone una riflessione attenta su determinati atteggiamenti che, pur se percepiti come consuete e consolidate abitudini, rivelano invece i germi delle grandi illegalità e della loro passiva accettazione da parte di molti.

 

Quella rappresentata dagli attori Tiziana Ciotta, Marco Marcantonio, Michele Morfino e dalla giovanissima Lorena Ingarsia è un’opera teatrale di impatto, che scavalca i confini dell’immaginario lanciando un messaggio provocatorio e diretto che possa andare oltre le lezioni di legalità imposte “dall’alto”. “La Mafia Normale” è una rappresentazione teatrale pensata per i giovani, affinché siano informati e sensibilizzati sempre e comunque e possano rivolgere uno sguardo consapevole sulla nostra realtà e su quanto certe pratiche criminali, che non sono diverse da quelle di stampo mafioso, siano ancora troppo diffuse e accettate nella nostra società.

 

Il progetto, fortemente voluto dall’allora presidente dell’Antiracket, Paolo Salerno, rientra nell’ambito delle attività volte a promuovere una coscienza civica: costruire in modo capillare una condivisa cultura della legalità, invitare le imprese a denunciare il racket, condannare l’atteggiamento di chi si nasconde o ignora determinate pratiche, sono, infatti, gli obiettivi primari dell’Associazione che, negli anni, si è costituita parte civile in molti processi penali pendenti nei confronti di imputati accusati di mafia ed estorsione.

L’idea di realizzare il giornale “Giovani in RedAzione” nasce dall’esigenza dell’Associazione Antiracket e Antiusura di Trapani di avvicinare i ragazzi degli istituti superiori ai temi della legalità attraverso uno strumento concreto di azione e comunicazione, che li ha resi protagonisti della propria realtà, invece che, come spesso avviene, spettatori passivi.

Si tratta di un numero zero, un esperimento che ha coinvolto otto ragazzi volontari, di alcuni istituti superiori di Trapani. Non è stato facile, e avremmo voluto un maggior coinvolgimento ed interesse da parte di molti insegnanti, alunni e dirigenti scolastici.

Abbiamo lavorato per mesi in sordina, senza clamori, ma con la voglia di sensibilizzare i ragazzi ai temi della legalità, fornendo strumenti e competenze che li rendessero attenti lettori e protagonisti del territorio.

Ringraziamo i ragazzi, gli insegnanti e i dirigenti scolastici che si sono resi disponibili e i due tutor Gianfranco Criscenti e Audrey Vitale, che hanno indirizzato i giovani fornendo loro strumenti, spunti e opportunità. Senza di loro tutto questo non si sarebbe potuto realizzare.

Tutto era partito da una domanda semplice, ma importantissima per il futuro di questa terra: qual è lo sguardo dei giovani sul nostro territorio?

Una domanda chiave alla quale abbiamo tentato di rispondere, scovando desideri, speranze, insofferenze e indignazioni ma anche eroi dei giovani dei nostri tempi.

Una lezione che difficilmente dimenticheremo.

Progetto "Educhiamo alla Legalità"

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